Progetto #5 - Chromium X
La nostra Fondazione ha deliberato la donazione alla Struttura Semplice Immunoterapia dei Tumori Cerebrali dell’Istituto Carlo Besta di una nuova piattaforma, denominata Chromium X, che permetterà di mantenere elevati standard qualitativi, aumentare l’affidabilità delle analisi e continuare a esplorare il microambiente tumorale con le tecnologie più avanzate oggi disponibili.
Questa donazione è stata resa possibile anche grazie al fondamentale contributo dell’Associazione Il Magico Armadio di Giò.
Il 30 settembre 2026, nel contesto della X Giornata Nazionale della Psico-oncologia, presso la Biblioteca Scientifica “Renato Boeri” della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, si è tenuta la cerimonia di consegna ufficiale del Chromium X.
I tumori maligni del sistema nervoso centrale rappresentano una delle sfide più complesse dell’oncologia moderna. Comprendono neoplasie estremamente eterogenee, che colpiscono adulti e bambini e che, nonostante i progressi della chirurgia, della radioterapia e delle terapie farmacologiche, sono ancora frequentemente associate a elevata mortalità e disabilità. Per molte di queste patologie, in particolare per le forme ad alto grado e per numerosi tumori pediatrici, le opzioni terapeutiche rimangono limitate e la prognosi spesso sfavorevole.
Negli ultimi anni è emerso con sempre maggiore evidenza che il comportamento di questi tumori non dipende esclusivamente dalle cellule tumorali, ma anche dalle complesse interazioni con il microambiente tumorale (Tumor Microenvironment, TME), costituito da cellule immunitarie, cellule stromali, componenti vascolari e matrice extracellulare. Questo ecosistema influenza la crescita del tumore, la sua capacità di invadere il tessuto circostante e la risposta ai trattamenti, rappresentando oggi uno dei principali ambiti di ricerca per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.


L’introduzione delle tecnologie single-cell ha profondamente modificato la comprensione di queste malattie. A differenza delle metodiche tradizionali, che analizzano il tessuto nel suo insieme, queste tecnologie consentono di studiare ogni singola cellula, rivelando popolazioni cellulari rare e meccanismi biologici prima invisibili. Questo approccio ha permesso di identificare sia i principali meccanismi che rendono i tumori cerebrali particolarmente aggressivi, sia nuove potenziali vulnerabilità terapeutiche.
Tra queste neoplasie, il glioblastoma rappresenta il modello più studiato e il tumore cerebrale maligno più aggressivo dell’adulto. Proprio grazie alle tecnologie single-cell è stato possibile comprendere come la sua aggressività sia strettamente legata non solo all’elevata eterogeneità delle cellule tumorali, ma anche alla presenza di un microambiente profondamente immunosoppressivo.
Nel laboratorio dell’Istituto Carlo Besta, questa tecnologia ha già rivoluzionato il modo di studiare il glioblastoma. Grazie all’analisi single-cell è possibile identificare specifiche popolazioni cellulari del microambiente tumorale caratterizzate da una forte attività immunosoppressiva, capaci di compromettere la funzione dei linfociti T e di limitarne l’efficacia anche quando vengono impiegati a scopo terapeutico. La comprensione di questi meccanismi rappresenta un passaggio fondamentale per sviluppare nuove strategie di immunoterapia realmente efficaci.
L’impatto del nuovo strumento non riguarderà esclusivamente il glioblastoma. Il programma di ricerca dell’Istituto Carlo Besta si sta infatti estendendo anche ad altri tumori del sistema nervoso centrale e del sistema nervoso periferico, con particolare attenzione ai tumori pediatrici, patologie rare per le quali le conoscenze biologiche sono ancora limitate e le opzioni terapeutiche spesso insufficienti.
La possibilità di caratterizzare questi tumori a livello di singola cellula rappresenta un’opportunità unica per identificare nuovi bersagli terapeutici e comprendere i meccanismi che ne guidano la progressione.
Ad oggi il laboratorio ha analizzato 15 casi/anno mediante tecnologia single-cell. L’obiettivo, grazie alla disponibilità della nuova piattaforma, è incrementare l’attività fino ad almeno 20 casi/anno, includendo in modo sistematico tumori pediatrici rari del sistema nervoso centrale e periferico. Ogni campione analizzato genera una quantità di informazioni estremamente elevata e costituisce una risorsa preziosa per la ricerca traslazionale, con potenziali ricadute sullo sviluppo di terapie innovative.
L’investimento in questa tecnologia rappresenta quindi non solo la continuità di un progetto già produttivo, ma anche l’opportunità di ampliare significativamente la ricerca su tumori ancora privi di cure efficaci, accelerando il trasferimento delle conoscenze dal laboratorio al paziente.
Riportiamo con piacere i ringraziamenti della dott.ssa Serena Pellegatta Responsabile Struttura Semplice Immunoterapia dei Tumori Cerebrali.
Gentilissimo Presidente,
La consegna del Chromium X è finalmente realtà !
La ringrazio sinceramente, a nome di tutto il laboratorio, per aver reso possibile l’acquisizione di questo strumento, che rappresenta per noi molto più di una semplice attrezzatura di laboratorio: è un’opportunità concreta di accelerare la ricerca e aprire nuove prospettive in un settore ancora poco esplorato, ma fondamentale per lo sviluppo di terapie sempre più personalizzate.
Serena Pellegatta, PhD
Responsabile Struttura Semplice Immunoterapia dei Tumori Cerebrali
Struttura Complessa Neurologia 2 – Neuro-Oncologia
Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta
